Prima che il peggio accada.

Angelo Orazio Pregoni è un artista sinestesico in crisi. Nonostante i successi conferitigli da diversi ambiti artistici, dalla profumeria, alla pittura fino alla scrittura, Angelo non riesce a raggiungere la felicità, anzi si sente privato della propria vita, carente di verità.

Le parole della critica

Prima che il peggio accada” di Angelo Pregoni non è un romanzo: è una esperienza. Un libro dove ti specchi e trovi il tuo volto che appanna il vetro. E lo rompe. Un romanzo che non è coraggioso ma mostra le nostre paure per far comprendere che solo chi ha paura ha coraggio.
Tra Tom Robbins di “Uno zoo lungo la strada” e Villon la sua è una ballata che non ha rime: solo poesia. Un romanzo rock: spiazzante perché racconta il reale attraverso il surreale che ha sostituto la realtà. Leggendolo ci si sente come cavalieri della Tavola Rotonda, come Robin Hood in una Sherwood che non è un regno ma il nostro mondo.
“Prima che il peggio accada” è destinato ad essere un libro di culto. Iniziato impossibile smettere: perché la sua scrittura è un atto d’amore verso il lettore.
Perché è un romanzo che è come dovrebbe essere un romanzo: non intrattiene ma vuole cambiare il mondo.
E ci riesce.

Gian Paolo Serino

“Puoi capire molto di un uomo da come tratta il suo cane, ma ancora di più potresti dire di un uomo da come il suo gatto tratta lui.” si rammaricò Varicelli.

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    Ed è proprio all’hotel Naadir Coral Bay Palms Resort che le puttane portano i loro clienti, nel cuore del Codice a Barre, dove ogni cosa che trovi non è mai meno che industriale con un’etichetta e un prezzo… E anche le prostitute si tatuano la coscia destra, verso l’inguine, con il loro personalissimo codice a barre: un modo snob per scoprire il giusto prezzo del piacere.